La storia di Matassa
Sto dipanando la matassa.
Matassa è nuovo come prodotto destinato ad altre persone. L’esperienza da cui nasce, invece, accompagna il mio lavoro da oltre vent’anni.
Nel tempo gli strumenti che avevo costruito si sono ampliati, specializzati e separati. Oggi sto riunendo quei fili e li sto ripensando perché possano diventare utili anche fuori dal mio contesto.
Prima di Matassa
Non è cominciato con Matassa.
Le prime versioni che ho ritrovato di questi strumenti risalgono circa al 2005. Erano nate per rispondere a necessità concrete del mio lavoro: organizzare il tempo, seguire le attività e non perdere il contesto nel quale le cose accadevano.
Da allora sono state utilizzate, corrette, ampliate e, in più momenti, riscritte. Il codice è cambiato. Sono cambiate le tecnologie e sono cambiate le esigenze.
Ciò che è rimasto costante è il punto di partenza: problemi incontrati nel lavoro reale e strumenti messi alla prova nell’uso quotidiano.
Matassa non nasce da un’idea rimasta sulla carta. Nasce da un percorso di utilizzo, osservazione e correzione.
Una crescita progressiva
Ogni esigenza aggiungeva un filo.
Un contatto non era più soltanto un nome: diventava il punto dal quale ritrovare lavori, comunicazioni e documenti.
Una fattura non finiva quando veniva creata: aveva una scadenza, poteva essere incassata o pagata e doveva poi ritrovarsi nei movimenti dell’attività.
Sono arrivati i fornitori, le realtà distinte, la corrispondenza e altre parti del lavoro. Non seguivano una roadmap teorica. Entravano negli strumenti perché servivano davvero.
Tre applicazioni
A forza di specializzarsi, i fili si sono separati.
Uno dei primi strumenti si chiamava TaskTimer. Era nato per organizzare progetti, attività e tempo di lavoro.
Con l’aumentare delle esigenze, alcune funzioni hanno trovato posto in applicazioni differenti. Nel mio lavoro quotidiano, informazioni e operazioni erano ormai distribuite principalmente fra tre ambienti.
Ogni applicazione svolgeva il proprio compito. Per lavorare, però, dovevo continuare a ricostruire e mantenere io i rapporti fra ciò che si trovava in strumenti diversi.
La separazione aiutava gli strumenti a specializzarsi. Non aiutava il lavoro a rimanere collegato.
La decisione
Riunire non significa mettere tutto nello stesso contenitore.
Da qui è nata la decisione di riunire i fili. Non copiando tre applicazioni dentro una quarta, ma tornando a guardare le relazioni che attraversano il lavoro.
Un cliente può portare a un progetto. Il progetto raccoglie attività. Il lavoro svolto può portare a una fattura; la fattura a un incasso; l’incasso a un movimento.
I documenti accompagnano questi passaggi. Realtà diverse e spazi personali devono invece restare distinti. Le informazioni possono essere condivise soltanto quando serve e con le persone giuste.
Tenere insieme senza confondere.
- 01Cliente
- 02Progetto
- 03Attività
- 04Lavoro svolto
- 05Fattura
- 06Incasso
- 07Movimento
Un prodotto per altre persone
Il mio contesto non poteva più essere dato per scontato.
Quando costruisci uno strumento per te stesso, molte cose possono rimanere implicite. Sai chi lo usa, a chi appartengono i dati e quali informazioni possono stare insieme.
Un prodotto destinato ad altre persone deve invece rendere esplicite queste domande. Chi sta lavorando? Per quale attività o organizzazione? Che cosa può vedere e modificare? Che cosa è personale? Che cosa può essere condiviso, e con chi?
Per questo Matassa non è la pubblicazione dei vecchi strumenti. Ha richiesto di ripensare identità, proprietà dei dati, permessi, realtà distinte, spazi personali e condivisione selettiva.
Matassa raccoglie l’esperienza maturata in quegli strumenti e la ripensa per diventare un prodotto utilizzabile da altre persone.
La tua situazione
Tre applicazioni, oppure un foglio Excel e una cartella.
La forma può essere diversa dalla mia. Potresti emettere fatture con un programma, controllare le scadenze in un foglio Excel, conservare i documenti in alcune cartelle e ritrovare il resto fra email e appunti.
Nessuno di questi strumenti è necessariamente sbagliato. Il problema emerge quando, per capire che cosa è successo, devi ricostruire ogni volta il rapporto fra le informazioni.
Cambiano gli strumenti. Rimane il lavoro di ricostruzione.
Esperienza e prodotto
L’esperienza viene da lontano. Matassa è nuovo.
Matassa non è il software del 2005 con un nome e un aspetto nuovi. È un prodotto contemporaneo, progettato per persone, attività e contesti che non possono essere quelli impliciti nei miei strumenti personali.
Allo stesso tempo, non comincia da zero. Porta con sé oltre vent’anni di domande, casi reali, utilizzo quotidiano, correzioni e relazioni che hanno dimostrato di contare nel lavoro.
Sto dipanando la matassa: riconoscere i fili che appartengono allo stesso lavoro, riunirli e lasciare distinti quelli che non devono confondersi.
La storia continua nel lavoro reale
Da quali fili è composto il tuo lavoro?
Non serve che la tua situazione assomigli alla mia. Possiamo partire dagli strumenti che usi oggi e dai collegamenti che devi ricostruire ogni volta.
Una conversazione serve a capire se Matassa può aiutarti a tenerli insieme con più chiarezza.
Oppure scrivimi a fabio@matassa.ch

